Endometriosi, il dolore invisibile. Convegno in Università sulla patologia che colpisce 100 milioni di donne nel mondo

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È una malattia fortemente invalidante, ma assai poco conosciuta. Eppure, a soffrirne sono ben 100 milioni di donne nel mondo, 3,5 milioni in Italia, 700mila nel Lazio.

Numero enormi, ma l’endometriosi è una patologia ginecologica spesso ancora difficile da individuare e poco studiata, benché molto invalidante e fortemente dolorosa, una patologia che impedisce di poter vivere una normale quotidianità. L’endometriosi ha effetti psicofisici debilitanti che minano non solo i rapporti sociali e di coppia, ma, con i suoi forti dolori, incide pesantemente anche sulla sfera lavorativa.

Della patologia, delle sue conseguenze e dei possibili metodi per affrontarla, anche a livello legislativo, se ne parlerà all’incontro dal titolo “Endometriosi, il dolore invisibile” che si terrà all’Università degli Studi Internazionali di Roma-Unint il 4 novembre alle ore 10.30.

A moderare l’evento saranno la sociologa Sara Rizzo, docente e coordinatrice del Centro di Ricerca sulle disabilità DRC UNINT e la giornalista del Messaggero Chiara Rai. Dopo i saluti del Presidente dell’Unint, Maurizio Finicelli, interverranno Fiorenzo De Cicco Nardone, ginecologo e esperto in endometriosi, medico al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, Alessandro Frolli, neuropsichiatra infantile, docente e direttore del Centro di ricerca sulle disabilità DRC – UNINT e Michela Califano, la Consigliera della Regione Lazio che ha presentato una proposta di legge sull’Endometriosi, la prima nel Lazio, sottoscritta da 22 colleghe e colleghi sia di maggioranza che di opposizione: un tentativo di coprire il vuoto normativo attraverso la  prevenzione e la diagnosi precoce migliorando le tecniche di ricerca e di cura della malattia attraverso l’uso di tecnologie innovative.

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