Venticinque Magnifici Rettori delle università italiane o loro rappresentanti, ambasciatori di vari Stati, autorità politiche , militari e civili hanno partecipato all’inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNIMT. Durante la cerimonia dedicata a “IntegrAZIONI. Comunità, dialogo, diritti” si è festeggiato anche il trentennale dell’Ateneo.
La Lectio Magistralis è stata tenuta dalla Giudice della Corte Costituzionale Maria Rosaria San Giorgio, che ha compiuto un’attenta analisi incentrata sul sistema di tutela multilivello dei diritti e sul dialogo tra le corti costituzionali europee che, ha detto, “la tragica esperienza dei totalitarismi del secolo scorso aveva reso ineludibile”.
Il presidente del Consiglio di Amministrazione dell’UNINT, Fabio Bisogni, ha aperto la giornata segnalando come “integrare, dialogare, costruire comunità e custodire i diritti siano verbi esigenti. Ma sono proprio questi i verbi che definiscono chi siamo”.
È stata poi la Rettrice dell’UNINT, Mariagrazia Russo, a percorrere le tappe degli ultimi anni dell’Università, spiegando che “celebrarne oggi il trentennale significa guardare avanti con responsabilità e passione aiutando sempre di più i nostri giovani a integrarsi in un contesto nel quale si profilano nuovi scenari. Perché integrazione non è un punto di arrivo: è un processo, è una scelta quotidiana, è il modo in cui intendiamo costruire il futuro”.
È poi seguito l’intervento di Marco Mancini, Segretario Generale del Ministero dell’Università e della Ricerca, in rappresentanza del Ministro Anna Maria Bernini, della quale ha portato i saluti che ha definito “realmente calorosissimi”. “Dal mio punto di osservazione” ha detto “ho potuto verificare la straordinaria energia dell’UNINT e ho rilevato come abbia conquistato in questi anni uno spazio importante all’interno del sistema universitario nazionale”. E. Mancini ha comunicato che “proprio in queste ore stiamo chiudendo il decreto ministeriale per la ripartizione dei posti di Ricercatori tenure-track anche per le università non statali: è la prima volta che questo avviene ed è una cosa estremamente significativa”.
Gaetano Castagnino, Direttore Amministrativo dell’UNINT, ha poi affermato che “in un contesto in rapida evoluzione, tecnologica, economica e sociale, l’Università ha il dovere di essere laboratorio di futuro, ma anche presidio di valori. E l’amministrazione ha il compito di rendere sostenibile questo equilibrio, con scelte responsabili e orientate al medio-lungo periodo”.
A concludere l’evento tre testimonianze di studentesse laureatesi all’UNINT, in breve tempo arrivate a prestigiose situazioni lavorative, le quali hanno ribadito il valore di una comunità accademica fondata su diritti, integrazione e responsabilità condivisa.