Real

REAL è il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT dedicato alle realtà immersive, la robotica sociale e, più in generale, all’intelligenza artificiale. Studia e sviluppa strumenti e modalità di impiego delle tecnologie emergenti per arricchire la formazione, avvicinare gli studenti alle professioni e approfondire le possibilità di interazione tra persone, ambienti digitali e sistemi intelligenti anche con focus sull’apprendimento e al benessere mentale.

La centralità della persona orienta il lavoro del gruppo: le tecnologie vengono considerate in relazione ai bisogni, alle capacità e alle esperienze di chi le utilizza. La ricerca sulle loro applicazioni si accompagna alla valutazione delle condizioni in cui possono sostenere l’apprendimento, facilitare la comunicazione e favorire l’autonomia e la partecipazione sociale.

Le attività di REAL si inseriscono in un ecosistema di Ateneo che mette in relazione ricerca, didattica e terza missione. Tecnologie immersive, robotica sociale e intelligenza artificiale diventano così ambiti di incontro tra competenze ingegneristiche, psicologiche, pedagogiche, linguistiche e comunicative.

Il gruppo di ricerca

Il gruppo REAL è composto da:

  • Marco Romano, coordinatore e professore associato UNINT;
  • Fabio Bisogni, presidente del Consiglio di amministrazione UNINT;
  • Domenico Daniele Bloisi, professore associato UNINT;
  • Alessandro Frolli, direttore della ricerca UNINT;
  • Claudio Russello, docente UNINT;
  • Daniele Pannone, ricercatore UNINT;
  • Matteo Polsinelli, ricercatore UNINT.

Tecnologie immersive per la formazione e le professioni

Uno degli ambiti centrali di REAL è l’applicazione della realtà virtuale e aumentata all’istruzione. L’obiettivo è offrire agli studenti occasioni per esercitare le competenze e mettere alla prova le conoscenze acquisite, anticipando il confronto con le situazioni e le attività delle professioni per cui si stanno formando.

L’Ateneo mette a disposizione visori per accedere ad ambienti immersivi e partecipare a esperienze simulate. Queste attività integrano una didattica già fortemente orientata alla pratica e ampliano le possibilità di apprendimento attraverso l’esperienza.

La ricerca approfondisce anche l’incontro tra tecnologie immersive e robotica sociale, con attenzione alla qualità dell’interazione, all’accessibilità e al coinvolgimento delle persone. L’interesse riguarda tanto le possibilità offerte dagli strumenti quanto il loro contributo agli obiettivi educativi e relazionali.

Robotica sociale e benessere della persona

La robotica sociale studia sistemi capaci di comunicare e interagire con le persone attraverso parole, gesti, movimenti ed espressioni. REAL approfondisce come queste forme di interazione possano trovare impiego nella formazione e nelle esperienze di relazione, considerando le caratteristiche dei destinatari e dei contesti.

Tra gli ambiti di ricerca dell’Ateneo rientra l’impiego della robotica sociale a supporto dell’osservazione e degli interventi rivolti alle persone con sindrome dello spettro autistico. L’attenzione si concentra sulle possibili applicazioni per la comunicazione e la comprensione delle emozioni, nel rispetto della varietà dei profili individuali e delle esigenze cognitive, comunicative e sensoriali.

Il lavoro scientifico mira a valutare il contributo di queste esperienze ai percorsi condotti dagli specialisti, che mantengono un ruolo centrale nella definizione degli obiettivi e nell’interpretazione degli esiti. La verifica dei benefici comprende anche la possibilità di trasferire alle relazioni quotidiane le competenze esercitate.

Questa prospettiva si colloca in un Ateneo nel quale opera il DRC – Disability Research Centre, dedicato alla ricerca applicata nei diversi settori della psicologia, con particolare attenzione all’epidemiologia, alla prevenzione, alla riabilitazione e alla psicologia dell’educazione. Le competenze presenti in UNINT sui processi di sviluppo, apprendimento e inclusione contribuiscono a mettere in relazione innovazione tecnologica e comprensione dei bisogni della persona.

Espressione artistica e partecipazione sociale

Musica, canto, narrazione e teatro offrono ulteriori contesti per studiare l’interazione tra persone e robot. La partecipazione di un robot a un’esperienza espressiva permette di approfondire come la sua presenza possa suscitare interesse, sostenere il coinvolgimento e favorire la condivisione.

Per UNINT, queste possibilità aprono una prospettiva di ricerca sul valore sociale dell’intrattenimento mediato dalla robotica. Attività musicali, letture animate e rappresentazioni potrebbero ampliare le occasioni di partecipazione culturale e ricreativa in contesti educativi, residenziali e di comunità, anche per persone anziane, persone con disabilità o persone che vivono condizioni di isolamento.

Si tratta di applicazioni da sviluppare e valutare con il contributo di educatori, professionisti della cura e operatori culturali. L’interesse riguarda la qualità dell’esperienza e la capacità di creare occasioni di espressione personale e di relazione tra le persone.

Un ecosistema di ricerca e formazione

L’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT sviluppa il proprio impegno nella robotica sociale e nelle tecnologie immersive attraverso un ecosistema che integra ricerca, formazione e terza missione. Il corso di laurea magistrale in Ingegneria informatica per tecnologie immersive e intelligenza artificiale (LM-32), la Scuola di Cybersecurity, Tecnologie Immersive e Robotica, il gruppo di ricerca REAL e le iniziative studentesche dedicate alla cultura tecnologica concorrono a un progetto accademico comune: produrre conoscenza, formare competenze e promuovere applicazioni orientate al benessere della persona.

La connessione tra queste componenti favorisce il confronto tra discipline, avvicina gli studenti alla ricerca e porta i temi dell’innovazione nel dialogo con il territorio. La preparazione scientifica e tecnologica si accompagna così alla comprensione delle implicazioni educative, psicologiche ed etiche delle tecnologie, collegando la sperimentazione ai bisogni delle persone e delle comunità.

Il corso di laurea magistrale e la robotica sociale e immersiva

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria informatica per tecnologie immersive e intelligenza artificiale (LM-32) nasce nell’ambito del progetto europeo Virtual Innovation Consortium (VIC), insignito del prestigioso sigillo di qualità STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) dalla Commissione Europea. Il Corso include tre indirizzi di specializzazione: (a) Robotica sociale e immersiva; (b) Tecnologie immersive e sicure; (c) Tecnologie immersive, videogames e spazi sociali. Previo superamento dell’Esame di Stato, i laureati potranno iscriversi all’Albo professionale dell’Ordine degli Ingegneri – Sezione A, Settore dell’Informazione.

L’indirizzo Robotica sociale e immersiva risponde alla crescente domanda di professionisti capaci di operare nell’intersezione tra robotica avanzata, intelligenza artificiale e tecnologie XR (Extended Reality). Forma ingegneri in grado di progettare sistemi robotici che interagiscono naturalmente con gli esseri umani e con l’ambiente, integrando la robotica sociale con le potenzialità degli spazi immersivi. Il percorso approfondisce le metodologie per l’interazione uomo-robot, la programmazione di sistemi autonomi e l’uso di ambienti virtuali e aumentati per la simulazione, l’addestramento e il controllo di robot. La didattica coniuga una solida base teorica su algoritmi di intelligenza artificiale e architetture di controllo con una forte componente applicativa. Gli studenti acquisiranno competenze su sensori, attuatori, moduli percettivi e tecniche di Computer Vision, fondamentali per rendere i robot consapevoli del contesto sociale e fisico in cui operano. Particolare attenzione è rivolta agli aspetti etici e sociali dell’introduzione di agenti robotici e virtuali nella vita quotidiana e lavorativa. Il corso promuove inoltre la cultura dell’imprenditorialità attraverso insegnamenti dedicati alle startup e al trasferimento tecnologico.

L’indirizzo Tecnologie immersive e sicure risponde alla crescente necessità di proteggere dati, sistemi e utenti all’interno dei nuovi scenari digitali, focalizzandosi sulla cybersecurity applicata agli ambienti immersivi, alla sicurezza dei metaversi e alla gestione del rischio informatico. Forma ingegneri informatici capaci di fronteggiare le minacce emergenti in contesti ad alta interattività, dove la convergenza tra mondo fisico e virtuale espone a nuove vulnerabilità. Il percorso integra solide competenze tecniche in Extended Reality (XR) e Intelligenza Artificiale con una specializzazione verticale in sicurezza delle informazioni, cyber-intelligence e protezione delle infrastrutture digitali.

L’indirizzo Tecnologie immersive, videogames e spazi sociali risponde alle crescenti esigenze del mercato e della ricerca europea di figure professionali altamente qualificate, capaci di operare nella progettazione e nello sviluppo di ambienti virtuali collaborativi, nel settore del gaming immersivo e nelle applicazioni sociali delle tecnologie VR/AR. Forma ingegneri informatici in grado di integrare competenze tecniche avanzate con conoscenze di contesto cognitivo e sociale, specializzandosi nella creazione di spazi virtuali destinati all’interazione umana, all’intrattenimento e alla collaborazione. La struttura didattica è caratterizzata da un approccio interdisciplinare che unisce un solido impianto tecnico-scientifico, focalizzato su architetture per sistemi immersivi, algoritmi di intelligenza artificiale e tecniche di simulazione fisica, a competenze metodologiche nell’ambito della psicologia cognitiva, dell’usabilità e della progettazione centrata sull’utente. Gli studenti avranno l’opportunità di acquisire competenze pratiche attraverso attività laboratoriali specialistiche, come il laboratorio di simulazione immersiva e physics engines e il laboratorio di computer graphics.

Il corso di laurea si inserisce all’interno di un ecosistema formativo e di ricerca che vede UNINT da anni impegnata nello sviluppo di competenze nei settori della cybersecurity e della sicurezza informatica attraverso attività di didattica e di ricerca, laboratori e iniziative dedicate alla sicurezza e all’innovazione tecnologica.

La qualità della didattica nei settori dell’Informatica, della Sicurezza informatica e delle Tecniche e metodi per la società dell’informazione è riconosciuta dalla Classifica Censis delle Università italiane 2026/2027, che colloca UNINT al 1° posto in Italia tra gli atenei non statali per la didattica delle lauree magistrali biennali nell’area Informatica e tecnologie ICT.

La Scuola di Cybersecurity, Tecnologie Immersive e Robotica

La Scuola di Cybersecurity, Tecnologie Immersive e Robotica UNINT amplia questo percorso attraverso una formazione interdisciplinare e offre agli studenti un percorso di approfondimento sulle principali trasformazioni tecnologiche in atto, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale, alla cybersecurity, alle tecnologie immersive, alla robotica, alla realtà aumentata e virtuale, ai sistemi digitali intelligenti e alle loro applicazioni nei contesti produttivi, culturali, educativi, comunicativi e sociali.

A tal fine è assicurata la collaborazione con i centri di formazione politica e culturale presenti nelle istituzioni nazionali e internazionali e l’attingimento, per le attività di alta formazione e di ricerca, a risorse qualificate di docenti, rappresentate dal mondo accademico e da esperti del mondo culturale e delle istituzioni politiche e delle diverse aree produttive del sistema Paese.

La composizione interdisciplinare dell’aula costituisce un punto di forza della Scuola. Le tecnologie emergenti non possono essere comprese e progettate solo da una prospettiva tecnica: richiedono competenze di analisi, interpretazione, comunicazione, progettazione dell’esperienza, attenzione agli utenti, sensibilità etica e consapevolezza dell’impatto sociale. Per questo motivo, la partecipazione di studenti con background diversi favorisce la creazione di gruppi di lavoro eterogenei, capaci di sviluppare soluzioni più complete, realistiche e innovative.

Le collaborazioni per la ricerca e la cultura tecnologica

Le collaborazioni dell’Ateneo ampliano le occasioni di ricerca e di confronto sui rapporti tra tecnologie, formazione e società.

L’accordo con Immerse, piattaforma specializzata nella didattica e nell’apprendimento linguistico attraverso la realtà virtuale, è finalizzato a condurre congiuntamente ricerca sulle potenzialità degli ambienti virtuali e aumentati per la didattica. L’attenzione riguarda le opportunità di esercitare competenze linguistiche e comunicative in contesti interattivi, attraverso la pratica e la relazione.

La collaborazione con ENIA, Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale, collega ricerca accademica, competenze tecnologiche e sviluppo imprenditoriale. L’intesa comprende l’approfondimento dei fondamenti dell’intelligenza artificiale e delle sue implicazioni etiche, giuridiche, linguistiche, comunicative e organizzative, con attenzione alla trasparenza e alla governance.

Il parco tecnologico UNINT come risorsa per la ricerca, la didattica e la terza missione

Il parco tecnologico UNINT comprende computer di ultima generazione per il calcolo avanzato e l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale, visori per la realtà virtuale e robot con caratteristiche

e modalità di interazione differenti. Queste risorse sostengono le attività di ricerca, le esperienze laboratoriali e le iniziative di divulgazione, offrendo a studenti e ricercatori occasioni di confronto diretto con le tecnologie.

I visori consentono di accedere ad ambienti immersivi nei quali esercitare competenze e confrontarsi con situazioni simulate. I robot permettono di esplorare diverse forme di comunicazione e relazione tra persone e sistemi intelligenti.

La dotazione robotica dell’Ateneo costituisce una risorsa per la ricerca scientifica sull’interazione tra persone e sistemi intelligenti. La disponibilità di robot diversi per forma, dimensioni, capacità di movimento e modalità espressive consente di confrontare le risposte degli utenti e di studiare quali caratteristiche siano più adeguate ai diversi destinatari e contesti di impiego. Questi dispositivi permettono di progettare e condurre sperimentazioni sulle applicazioni educative, comunicative e relazionali della robotica sociale, valutandone potenzialità e limiti rispetto a obiettivi definiti.

Eiliko è un piccolo animale domestico robotico e ciondolo intelligente, progettato per offrire intrattenimento, reazioni emotive, assistenza quotidiana e conversazioni IA sempre a portata di mano. Reagisce alle carezze, ai tocchi e al movimento mostrando animazioni espressive e stati d’animo sullo schermo.

Emo ha un design ispirato alla cultura pop e streetwear, con uno schermo su cui vengono riprodotte le espressioni facciali animate. Reagisce all’ambiente, si annoia se ignorato, si entusiasma o mostra carattere se viene disturbato. Impara a conoscere i membri della famiglia, salutandoli per nome e adattando il suo comportamento nel tempo in base alle abitudini dell’utente.

Loona è un robot domestico intelligente progettato per comportarsi come un cucciolo interattivo e un assistente tecnologico avanzato. Loona utilizza la combinazione del suo display facciale e della sua mobilità per simulare un vero animale domestico. Loona è progettata per interagire con oggetti fisici e giochi digitali integrati.

AIBI Pocket è un robot da compagnia tascabile e indossabile di dimensioni ultra-compatte (simili a una custodia di auricolari), progettato per comportarsi come un animale domestico virtuale guidato dall’intelligenza artificiale e un piccolo assistente personale sempre a portata di mano. Reagisce alle carezze e ai tocchi, esprime emozioni tramite animazioni sullo schermo, balla, canta ed imita altri animali.

INT è un robot umanoide NAO V6 è un robot umanoide programmabile, ampiamente impiegato nella ricerca scientifica, nell’educazione e nell’assistenza sociale grazie alla sua ricca dotazione hardware. Le sue funzionalità comprendono il tracciamento di volti, il riconoscimento di forme, colori e codici a barre, il riconoscimento vocale, la sintesi vocale e la riproduzione multimediale.

Ettore è un umanoide avanzato di nuova generazione progettato per combinare agilità dinamica, intelligenza artificiale embodied e capacità di manipolazione di precisione sia in ambito di ricerca che industriale o domestico. Risponde ai comandi vocali, sostiene conversazioni complesse tramite moduli di intelligenza artificiale, sintetizza la voce e può persino cantare coordinando i movimenti del corpo al ritmo della musica.

UNINTELLIGENZA e il contributo degli studenti

L’ecosistema UNINT valorizza anche la partecipazione degli studenti alla cultura della ricerca e alla divulgazione. In questo contesto si colloca UNINTELLIGENZA, progetto autonomamente ideato e gestito dagli studenti, finanziato dall’Ateneo nell’ambito del bando UNINTRAPRENDENZA.

Il progetto si configura come un laboratorio interdisciplinare dedicato all’intelligenza artificiale e alla robotica, affrontate da una prospettiva umanistica, etica e professionale. Il team, guidato da studenti di psicologia UNINT, mette in relazione percorsi di studio differenti e favorisce l’avvicinamento ai temi tecnologici anche di chi proviene da ambiti non informatici.

Le attività comprendono seminari, laboratori con robot e visori, iniziative di formazione e orientamento e produzione di contenuti divulgativi. Il confronto con i temi di ricerca dell’Ateneo offre agli studenti occasioni per approfondire i propri interessi e contribuire alla condivisione delle conoscenze.

Ricerca e terza missione: il dialogo con la società

L’impegno nella terza missione si esprime nelle iniziative divulgative, culturali e dimostrative che mettono la ricerca in dialogo con la comunità universitaria e il territorio.

Rendere comprensibili le finalità degli studi, discutere le possibilità e i limiti delle applicazioni e raccogliere domande ed esperienze delle persone significa favorire una partecipazione informata all’innovazione. In questa prospettiva, il lavoro di REAL e delle realtà collegate contribuisce a una cultura tecnologica attenta alla qualità delle relazioni, all’accessibilità e al benessere della persona.

Share
Share