“Voci della Giustizia – Eredità professionale ed etica degli interpreti di Norimberga” (Roma, 29 settembre – 1° ottobre) Medaglia del Presidente della Repubblica

Data di invio:

A 80 anni dalla conclusione del processo di Norimberga il 1° ottobre 1946, l’Associazione Internazionale degli Interpreti di Conferenza (AIIC), in collaborazione con l’Università degli Studi Internazionali di Roma-UNINT, e con la partecipazione dell’Associazione Conference Interpreting – Past-Present-Future, realizza una mostra-evento dedicata agli interpreti di Norimberga. Quegli uomini e quelle donne, molti dei quali duramente colpiti dalla repressione nazista, consentirono a vittime, testimoni, giudici, avvocati e imputati, di confrontarsi e comprendersi appieno, dando al processo la basilare condizione per essere giuridicamente corretto e storicamente esemplare.

Voci della Giustizia. Eredità professionale ed etica degli interpreti di Norimberga, evento insignito della Medaglia  del Presidente  della Repubblica, si apre  il 29 settembre alla Sala Europa a Roma, con un convegno internazionale che raccoglierà giuristi, storici ed eredi dei protagonisti e testimoni del tempo. Spazio Esperienza Europa ospiterà sino al 1° ottobre la mostra, con testimonianze inedite di due interpreti: alcune pagine del diario di Stefan Priacel, traduttore degli anti-fascisti italiani esuli in Francia e per questo internato per 11 mesi, e il memoriale di Génia Rosoff, detenuta a Ravensbrück.Presso l’UNINT si potrà assistere a una rassegna cinematografica e al convegno di chiusura. “Capire il passato è fondamentale per poter affrontare anche il nostro a volte difficile presente”, dichiara il Presidente del CdA dell’ UNINT Fabio Bisogni, “È questo il compito delle istituzioni culturali come l’Università”. 

Al centro della manifestazione vi è il legame tra giustizia internazionale, tutela dei diritti fondamentali – tra cui l’uguaglianza linguistica -, la nascita dell’interpretazione simultanea moderna e l’imparzialità dell’interprete. Significati e diritti che non possono essere demandati ad un algoritmo, pena la perdita di umanità e del futuro per le nuove generazioni.

Robert Jackson, giudice associato della Corte Suprema USA, a Norimberga Chief of Counsel ovvero capo dell’accusa americana, aveva chiaro già nelle discussioni tra i quattro Grandi che portarono all’Accordo di Londra dell’8 agosto 1945 sullo statuto dell’International Military Tribunal, che per garantire il giusto processo e consentirne lo svolgimento bisognasse optare per la interpretazione simultanea, eliminando la barriera linguistica tra accuse, imputati, giudici. Gli è stata attribuita la frase: “Se non si risolve questo problema [interpretazione simultanea], il processo sarà una tale confusione di lingue da essere ridicolo.”

Fu così che nell’aula n. 600 del palazzo di Giustizia di Norimberga, dove si svolse il processo, fu allestito uno spazio per cabine e postazioni degli interpreti, servito dal sistema IBM a cinque canali: uno per la voce originale e quattro per inglese, francese, russo e tedesco. Segnalatori da tavolo giallo e rosso consentivano agli interpreti di chiedere di rallentare o di interrompersi a causa del sovraccarico cognitivo o emozionale. 

L’Associazione Internazionale degli Interpreti di Conferenza chiede di non dimenticare l’eredità etica di quel modello, che trova esemplare testimonianza nelle biografie esposte.

Va tutelata l’imparzialità dell’interprete come garante della trasparenza, dell’accuratezza e della verità dell’altro — un tema di stretta attualità, in particolare a fronte delle nuove sfide per la comunicazione umana. 

Come ha dichiarato Mariolina Mapelli, presidente di AIIC Italia: «Norimberga ci ha insegnato che non può esistere vera giustizia senza piena comprensione reciproca. La democrazia linguistica e l’imparzialità dell’interprete garantiscono che la lingua sia sempre un ponte per l’affermazione dei diritti fondamentali.»

PERCORSO ESPOSITIVO E DIDATTICA

Con una forte vocazione educativa rivolta a scuole e università, la mostra offre un percorso guidato multimediale curato da studenti universitari.

I punti chiave del programma:

  • Innovazione tecnica al servizio del lavoro umano: dai filmati d’archivio sul primo sistema di amplificazione multicanale del 1945 alle biografie degli interpreti pionieri.
  • Conferenza inaugurale: moderata dallo storico Agostino Giovagnoli, affronterà temi di storia, diritto, questioni etiche sollevate dall’automazione della comunicazione umana. Interpretazione simultanea in inglese, LIS e IS (International Sign) e diretta streaming.
  • Approfondimenti: Una giornata di studi e un ciclo cinematografico presso l’Ateneo UNINT.

Informazioni utili

  • Quando: 29 settembre – 1° ottobre 2026
  • Conferenza inaugurale, il 29 settembre ore 10.30-13.00 (Sala Europa, Piazza Venezia 11): Accesso su invito e streaming.
  • Mostra, il 29 settembre ore 15.00-18.00; 30 settembre e primo ottobre ore 10.00-17.30 (Spazio Esperienza Europa, Piazza Venezia 6/7): Ingresso libero e gratuito.
  • Proiezione del film “Norimberga” (Nuremberg, dir. James Vanderbilt, 2025), il 29 settembre alle ore 16:30, ingresso libero, Aula Magna Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT, via delle Sette Chiese, 139 Roma
  • Proiezione del film “Vincitori e vinti” (Judgment at Nuremberg, dir. Stanley Kramer, 1961), il 30 settembre alle ore 16:30, ingresso libero, Aula Magna Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT, via delle Sette Chiese, 139 Roma
  • Convegno scientifico “Voci della Giustizia: l’eredità di Norimberga”,il 1 ottobre ore 9.30-17.30, ingresso libero e streaming, Aula Magna Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT, via delle Sette Chiese, 139 Roma

Share
Share
Share