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Chi lo ha detto che

gli abissi sono insondabili?

la bellezza di abbracciare nuove prospettive

Vetera et nova sul gioco di carte mamelucco Muluk wa Nuwwab. Valenze oracolari e risvolti allegorici

Coordinatore

Angelo Iacovella

Partecipanti

Angelo Iacovella

Anno di inizio

2016

Durata prevista

Annuale

Obiettivi

Il progetto mira alla pubblicazione di un volume monografico così articolato: un preambolo sull’origine militare del gioco, sui suoi antecedenti indo-persiani (Ganjifa) e sulle fonti medievali in cui esso è menzionato; una riproduzione integrale dell’esemplare manoscritto conservato presso il Museo Topkapi di Istanbul; la traduzione in italiano, l’interpretazione e il commento delle sentenze emblematiche arabe; un glossario dei termini; una bibliografia ragionata.

Breve descrizione del progetto

La ricerca, di carattere linguistico e insieme storico-culturale, fa seguito a una conferenza sullo stesso tema presso l’Ufficio Culturale e Scientifico dell’Ambasciata Egiziana il 27 marzo 2014 e a un articolo divulgativo, già pubblicato nel luglio dello stesso anno, dal titolo Noterelle sul gioco di carte mamelucco dei re e dei Vicerè. Il suddetto progetto di ricerca ruota intorno a un tentativo di traduzione integrale e di analisi lessicale delle sentenze enigmatiche riprodotte su alcuni rarissimi esemplari manoscritti di carte da gioco egiziane di epoca mamelucca, conservato presso il Museo Topkapi di Istanbul. La parziale decodifica di questi testi e della ratio a essi sottesa ha già evidenziato, oltre alla presenza di vocaboli di origine extra-araba e di alcuni solecismi, l’esistenza di un “sotto-testo” mistico e allegorico che si spiega in parte anche alla luce di alcune evidenze iconografiche e simboliche ricorrenti nel gioco suddetto.