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Chi lo ha detto che

gli abissi sono insondabili?

la bellezza di abbracciare nuove prospettive

SMART 2 (Shaping Multilingual Access with Respeaking Technology)

Ricercatrice principale

Annalisa Sandrelli

Ambito di ricerca

Respeaking

Anno di inizio

2018

Durata prevista

1 anno

Obiettivi

Il respeaking interlinguistico è una nuova tecnica ibrida tra interpretazione simultanea e sottotitolazione che, sfruttando la tecnologia di riconoscimento del parlato, consente di tradurre in forma scritta (sottotitoli) dei testi orali in eventi comunicativi dal vivo (programmi televisivi, conferenze, dibattiti, e così via), rendendoli accessibili sia al pubblico normo-udente che non conosce la lingua di partenza che a quello non udente e audioleso. A fronte di una crescente domanda di traduzione di contenuti multimediali e multilingui, il respeaking interlinguistico ha delle potenzialità interessanti. Tuttavia, esistono ancora poche ricerche in merito alla fattibilità di questa modalità di traduzione.
Il progetto SMART2, con capofila l’Università degli Studi Internazionali di Roma, è il naturale prolungamento del progetto pilota SMART (Shaping Multilingual Access with Respeaking Technology; gennaio-maggio 2018), finanziato dal FASS Pump Priming Grants Fund dell’Università del Surrey. A entrambi i progetti partecipano Annalisa Sandrelli – UNINT, Elena Davitti- Surrey e Pablo Romero-Fresco- Università di Vigo.
Nel progetto SMART è stato definito un protocollo sperimentale innovativo per raccogliere dati sul respeaking interlinguistico (nella direzione inglese > italiano) grazie a soggetti reclutati tra gli studenti UNINT, Università del Surrey e Università di Roehampton con profili di formazione in traduzione e interpretazione diversi. L’obiettivo di SMART2 è il completamento dell’analisi dei dati raccolti, per delineare le competenze necessarie e il profilo del candidato ideale per un eventuale corso di respeaking interlinguistico, praticamente inesistente nel panorama formativo europeo.

Breve descrizione del progetto

Il respeaking interlinguistico si configura come un’interpretazione simultanea il cui prodotto finale è scritto invece che orale, e perciò accessibile sia al pubblico normo-udente che a quello non udente. Nel respeaking interlinguistico il respeaker ascolta il testo orale e lo traduce simultaneamente, utilizzando un microfono collegato a un computer dotato di un software di riconoscimento del parlato (speaker-dependent, cioè addestrato a riconoscere la voce dell’utente). Il respeaker, inoltre, inserisce la punteggiatura mediante comandi vocali e sintetizza il messaggio per consentire al pubblico di leggere i sottotitoli nel tempo a disposizione, poiché in media, la velocità di lettura del pubblico è inferiore alla velocità di eloquio dell’oratore. Si tratta quindi di una tecnica impegnativa dal punto di vista cognitivo, che aggiunge alle operazioni da compiere nell’interpretazione simultanea (ascolto e comprensione del messaggio in L1, riformulazione in L2, monitoraggio della propria produzione in L2 simultaneamente all’ascolto del successivo brano in L1 e così via) anche l’inserimento della punteggiatura mediante comandi vocali e il controllo visivo del sottotitolo ottenuto, con la correzione di eventuali errori.
Durante il progetto SMART è stato possibile raccogliere dati con 25 soggetti invece dei 15 previsti: di conseguenza, i dati disponibili superano di gran lunga gli obiettivi prefissati. SMART2 si propone di concludere l’analisi dei dati utilizzando la metodologia già testata nel progetto precedente, per poter cominciare a fornire delle risposte sulla fattibilità del respeaking interlinguistico, sulle principali variabili del processo e sulle competenze necessarie.

Risultati attesi

SMART2, promosso da UNINT come università capofila, si presenta come la naturale prosecuzione di SMART, consentendo di rafforzare ulteriormente la collaborazione con i partner internazionali summenzionati. L’analisi produrrà degli elementi utili per delineare delle ipotesi di formazione e fornirà una base scientifica per un ulteriore, più ampio progetto che coinvolgerà professionisti invece di studenti. Nel progetto SMART2 saranno divulgati i risultati dello studio mediante la partecipazione a convegni di settore.