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Chi lo ha detto che

gli abissi sono insondabili?

la bellezza di abbracciare nuove prospettive

Gli algoritmi e l’attività della pubblica amministrazione

RESPONSABILE SCIENTIFICO

Prof. Fabio Cintioli

PARTECIPANTI

Prof. Giandomenico Boffi (UNINT), Avv. Paolo Giugliano

ABSTRACT

Il progetto si propone di studiare i rapporti tra gli algoritmi e l'attività della pubblica amministrazione, in Italia e in Europa. In Francia è arrivata la prima modifica legislativa del procedimento che vuole tener conto degli algoritmi. Il Consiglio costituzionale francese nel 2018 ha emanato la prima sentenza, numero 675, con cui ha voluto delimitare accuratamente il campo degli algoritmi. Attraverso la ricerca, la raccolta di materiali, organizzazione di incontri ed eventuali workshop, si vuole individuare un quadro d'insieme che dia una risposta ad uno dei problemi di maggiore attualità. Mediante un approccio interdisciplinare che, pur mantenendo come principale oggetto il diritto amministrativo e il diritto antitrust, si avvale anche di un contributo scientifico in campo matematico, si terrà conto di due profili. Il primo è quello in cui la P.A. utilizza l’algoritmo per sostituirlo alla volontà e decisione del funzionario. Sono giunte le prime pronunzie contrastanti di TAR e Consiglio di Stato, ma il tema è apertissimo e tanti sono i problemi: come conciliare l’algoritmo col principio di legalità dell’azione amministrativa previsto dagli articoli 23, 97, 103 e 113 Cost.; come delimitare il campo di applicazione di questi strumenti; come assicurare i valori del procedimento e la trasparenza; come garantire l’accountability della P.A. Il secondo profilo è quello in cui la P.A. utilizza una conoscenza sugli algoritmi per esaminare altri algoritmi e valutarne operato e legittimità. Questo è soprattutto il campo delle indagini antitrust sugli oligopoli collusivi e su altri fenomeni di collusione tacita in mercati frammentati ma agevolati dall’uso degli algoritmi.