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Chi lo ha detto che

gli abissi sono insondabili?

la bellezza di abbracciare nuove prospettive

Progetti di ricerca

L'Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT promuove e finanzia l'attività di ricerca a livello di Ateneo. A questo scopo, ha istituito la Commissione di Ricerca di Ateneo (CRA), l'Anagrafe della Ricerca di Ateneo (ASA) e il Fondo per la Ricerca Scientifica di Ateneo (FRSA). Quest'ultimo è costituito dai finanziamenti deliberati dal Consiglio di Amministrazione e/o provenienti da istituzioni pubbliche o private. La sua dotazione ha valenza annuale. Il Fondo è destinato a Progetti di Ricerca e Servizi per la Ricerca.

Le richieste di contributi possono essere avanzate al Magnifico Rettore da Professori e Ricercatori di ruolo dell'Ateneo, attraverso l'apposita modulistica disponibile sulla pagina Modulistica per la ricerca.  

Progetti di ricerca finanziati dal FRSA della UNINT (2015 - 2020)

Consumer Xenocentrism vs. Consumer Animosity as Countervailing influences on Purchase Behavior
The recent application of (sociological) xenocentrism construct (Kent and Burnight, 1951) in the consumer behavior domain has sparked increased research in the behavior of xenocentric consumers. Consumer xenocentrism is defined as a “consumer’s internalized belief of the inferiority of domestic products and a corresponding propensity to prefer foreign products for social aggrandizement purposes” (Balabanis and Diamantopoulos, 2016, p. 61). Although a newcomer in international marketing literature, consumer xenocentrism has been found to be a very promising construct for explaining consumer preferences for foreign products and brands and the rejection of their domestic counterparts (Diamantopoulos et al., 2018). Indeed, a recent comparison of the predictive ability of five consumer dispositions (ethnocentrism, cosmopolitanism, xenocentrism, global identity, local identity) concludes that “the system justification theory based construct of consumer xenocentrism consistently explains both types of biases (toward domestic and foreign products)” (Balabanis et al. 2019, p. 51). However, extant research has failed to explicitly take into account consumer sentiments towards the specific foreign country, the products of which are ostensibly preferred (over domestic offerings) by xenocentric consumers. For example, Diamantopoulos et al. (2018) – using a sample of Russian consumers – empirically demonstrated that consumer xenocentrism is positively related to consumer preferences for Italian (shoe) brands and negatively related to preferences for Russian brands but the authors did not explicitly consider whether Italy is perceived as an affinity country by Russians. If this were to be the case, then the observed effects of consumer xenocentrism may well be confounded with the effects of consumer affinity. Thus county specific sentiments and xenocentric tendencies need to be disentangled when empirically investigating consumer preferences for foreign products and brands.
Gli algoritmi e l’attività della pubblica amministrazione
Il progetto si propone di studiare i rapporti tra gli algoritmi e l'attività della pubblica amministrazione, in Italia e in Europa. In Francia è arrivata la prima modifica legislativa del procedimento che vuole tener conto degli algoritmi. Il Consiglio costituzionale francese nel 2018 ha emanato la prima sentenza, numero 675, con cui ha voluto delimitare accuratamente il campo degli algoritmi. Attraverso la ricerca, la raccolta di materiali, organizzazione di incontri ed eventuali workshop, si vuole individuare un quadro d'insieme che dia una risposta ad uno dei problemi di maggiore attualità. Mediante un approccio interdisciplinare che, pur mantenendo come principale oggetto il diritto amministrativo e il diritto antitrust, si avvale anche di un contributo scientifico in campo matematico, si terrà conto di due profili. Il primo è quello in cui la P.A. utilizza l’algoritmo per sostituirlo alla volontà e decisione del funzionario. Sono giunte le prime pronunzie contrastanti di TAR e Consiglio di Stato, ma il tema è apertissimo e tanti sono i problemi: come conciliare l’algoritmo col principio di legalità dell’azione amministrativa previsto dagli articoli 23, 97, 103 e 113 Cost.; come delimitare il campo di applicazione di questi strumenti; come assicurare i valori del procedimento e la trasparenza; come garantire l’accountability della P.A. Il secondo profilo è quello in cui la P.A. utilizza una conoscenza sugli algoritmi per esaminare altri algoritmi e valutarne operato e legittimità. Questo è soprattutto il campo delle indagini antitrust sugli oligopoli collusivi e su altri fenomeni di collusione tacita in mercati frammentati ma agevolati dall’uso degli algoritmi.
Cosmopolitismo, animosità economica, etnocentrismo e comportamento d’acquisto in Russia. L’embargo sta creando un nuovo patriottismo russo?
L’obiettivo principale dello studio è di approfondire gli effetti dell’etnocentrismo e dell’animosità economica sul ruolo che l’immagine del Paese estero esercita sulla valutazione di offerte straniere. Nonostante l’ampio numero di studi e articoli sul tema del country-of-origin effect, la piena comprensione dei modelli di consumo relativi ai prodotti stranieri non sembra essere ancora raggiunta. Partendo dai gap scientifici emersi dalla letteratura, lo studio si propone di analizzare l’influenza dell’etnocentrismo, dell’animosità economica e del cosmopolitismo sulle intenzioni di acquisto di prodotti di matrice estera e di valutare come ciascuno di questi costrutti ‐ e le interazioni tra di essi – influenzino le decisioni di acquisto di offerte estere, anche in presenza di un rinnovato senso di patriottismo causato da ragioni politiche.
Country of origin effect, strategie di marketing internazionale ed export performance delle imprese del made in Italy
Il progetto ha lo scopo di ottenere un quadro conoscitivo innovativo ed originale delle modalità attraverso le quali le imprese italiane utilizzano il cosiddetto “country of origin effect” per rafforzare la propria posizione competitiva sui mercati esteri e di fornire uno schema concettuale e metodologico per valutare l’impatto delle diverse modalità di utilizzo della leva della country image nazionale sulle performance di export.
Immagine del Paese e vantaggio competitivo del Made in Italy nel settore del lusso: un’analisi comparativa delle 3 F (Fashion, Food, Furniture) nei mercati emergenti
La ricerca intende contribuire agli studi sul tema del country-of-origin effect, verificando in particolare le influenze esercitabili dall’immagine di una nazione nella sua veste di fonte di produzioni sulle percezioni della clientela estera.
Progetti di budget in sanità e risultati aziendali: il ruolo delle variabili cognitivo-comportamentali nel rapporto tra partecipazione al processo di budget e performance dei medici responsabili di unità organizzativa.
Inserito nel filone di studi di behavioural accounting, con particolare riferimento al settore sanitario pubblico, il progetto ha lo scopo di fornire contributi orientati a studiare l’effetto di alcune variabili individuali chiave sui processi decisionali rispetto ad alcune misure di organisational outcome in sanità.
Il credito commerciale in Italia e gli effetti sul finanziamento delle imprese
Il progetto si propone di verificare le relazioni di complementarietà o sostituibilità tra indebitamento bancario e credito commerciale, attraverso la verifica di alcune variabili di performance (innovatività delle imprese, competitività internazionale, accesso al credito) con il credito commerciale e con altre più tradizionali fonti di finanziamento. L’analisi sperimentale è particolarmente importante nel contesto della struttura finanziaria delle PMI italiane che utilizzano la leva del credito commerciale come un vero e proprio canale alternativo di finanziamento.
Eurolect Observatory Project
Le attività di ricerca previste dal progetto sono portate avanti dal Gruppo di ricerca Osservatorio sull’euroletto all’interno della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (FIT) dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT. La prima fase ha visto l’impegno di 19 studiose e studiosi provenienti da 11 istituzioni europee verso un comune obiettivo con l’adozione di un quadro di ricerca condiviso al fine di stabilire l’esistenza o meno di varietà legislative europee altre (euroletti) rispetto alle varietà in uso nelle legislazioni nazionali (cfr. Mori, Ed., 2018). La seconda fase del progetto vede la partecipazione di 29 membri di 21 istituzioni impegnati in attività di ricerca nelle seguenti aree tematiche:
  1. questioni di genere;
  2. variabilità geografica nelle varietà legislative di diversi paesi europei (anche extra-UE);
  3. variazione intra-linguistica nella trasposizione delle direttive;
  4. variazione intra-testuale nelle varietà legislative sovranazionali e nazionali e per generi testuali;
  5. studi terminologici;
  6. contatto linguistico e fenomeni di convergenza negli euroletti;
  7. miglioramento della qualità legislativa per una maggiore inclusione e accessibilità;
  8. indessicalità e identità nei Trattati europei e nazionali;
  9. evoluzione nel ruolo dell’inglese in contesto UE;
  10. sviluppo linguistico degli euroletti in fase di pre e post adesione (per i Paesi Membri di adesione più recente).
I deantroponimici portoghesi: nomi di battesimo
Il progetto, in lingua portoghese, intende focalizzarsi sul passaggio, nella lingua portoghese, di alcuni nomi propri all’uso comune in ambito paremiologico, artistico, industriale, culinario, naturalistico, ecc. La deonomastica, ampiamente studiata e di grande attualità in altre aree linguistiche, offre una prospettiva culturale che integra e completa gli studi linguistici. In ambito portoghese essa è, però, ancora poco approfondita. Uno studio previo sullo stato dell’arte, che tenga conto anche dei lavori sinora effettuati sulle altre lingue, sarà fondamentale per impostare adeguatamente il lavoro che si propone. Per sviluppare questo tema, sarà effettuato uno spoglio sui principali dizionari cartacei e una ricerca approfondita online – includendo i lessici informali – per individuare i lemmi di interesse deantroponimico. Il lessico sarà rintracciato anche attraverso una selezione di riviste, giornali e pubblicità. La ricorrenza di alcuni nomi in opere letterarie completerà il panorama.
OIM
Il progetto di ricerca contribuisce all’OIM (Osservatorio degli Italianismi nel Mondo), progetto di ricerca internazionale avviato nel 2014 per la costituzione di una banca dati che raccolga tutte le parole italiane e di origine italiana entrate nell’uso in altre lingue. Inserito tra i progetti strategici dell’Accademia della Crusca, l’OIM è pensato come punto di riferimento per la raccolta, verifica e condivisione di italianismi diffusi in diverse lingue del mondo. Nella banca dati attualmente in lavorazione è confluito il materiale già raccolto nel Dizionario di italianismi in inglese, francese e tedesco (Difit) diretto da Harro Stammerjohann e in altri studi in corso: attualmente la ricerca è stata estesa ad altre tre importanti lingue neolatine (spagnolo, catalano e portoghese) e all’ungherese e al polacco.
Sub! Project: Localisation Workflows that Work
Il progetto ha l’obiettivo di confrontare tra di loro vari processi di organizzazione del lavoro (workflow) nella sottotitolazione di audiovisivi, attraverso una serie di esperimenti per stabilire quale sia il più efficiente, cioè quale consenta di ottenere risultati qualitativamente migliori in minor tempo e con minore sforzo. I workflow da confrontare si differenziano in base al grado di coinvolgimento delle tecnologie di traduzione assistita e automatica e di riconoscimento automatico del parlato. Saranno selezionati materiali audiovisivi (ad es. documentari) caratterizzati dalla presenza di lingue speciali (LSP), sulle quali i software per la traduzione tipicamente ottengono risultati migliori. I risultati dello studio saranno presentati in eventi rivolti al mondo accademico e dell’industria della traduzione, per contribuire al dialogo tra Università e mondo del lavoro.
Eurolect Observatory Project
Le attività di ricerca previste dal progetto sono portate avanti dal Gruppo di ricerca Osservatorio sull’euroletto all’interno della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (FIT) dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT. La prima fase ha visto l’impegno di 19 studiose e studiosi provenienti da 11 istituzioni europee verso un comune obiettivo con l’adozione di un quadro di ricerca condiviso al fine di stabilire l’esistenza o meno di varietà legislative europee altre (euroletti) rispetto alle varietà in uso nelle legislazioni nazionali (cfr. Mori, Ed., 2018). La seconda fase del progetto vede la partecipazione di 29 membri di 21 istituzioni impegnati in attività di ricerca nelle seguenti aree tematiche:
  1. questioni di genere;
  2. variabilità geografica nelle varietà legislative di diversi paesi europei (anche extra-UE);
  3. variazione intra-linguistica nella trasposizione delle direttive;
  4. variazione intra-testuale nelle varietà legislative sovranazionali e nazionali e per generi testuali;
  5. studi terminologici;
  6. contatto linguistico e fenomeni di convergenza negli euroletti;
  7. miglioramento della qualità legislativa per una maggiore inclusione e accessibilità;
  8. indessicalità e identità nei Trattati europei e nazionali;
  9. evoluzione nel ruolo dell’inglese in contesto UE;
  10. sviluppo linguistico degli euroletti in fase di pre e post adesione (per i Paesi Membri di adesione più recente).
Quantitative and Descriptive Corpus-Driven Studies on Translation and Interpreting at the European Parliament and U. N. Security Council
Il progetto si propone di analizzare i testi dei lavori del Parlamento Europeo e del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per scopi didattici. Le lingue di partenza e di arrivo sono cinese, francese, inglese, italiano. In particolare lo studio esamina varietà linguistiche di contatto, marcatori lessico-sintattici di normalizzazione, esplicitazione e semplificazione, aspetti ideologici, sociolinguistici e pragmatici.
Eurolect Observatory Project
Le attività di ricerca previste dal progetto sono portate avanti dal Gruppo di ricerca Osservatorio sull’euroletto all’interno della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (FIT) dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT. La prima fase ha visto l’impegno di 19 studiose e studiosi provenienti da 11 istituzioni europee verso un comune obiettivo con l’adozione di un quadro di ricerca condiviso al fine di stabilire l’esistenza o meno di varietà legislative europee altre (euroletti) rispetto alle varietà in uso nelle legislazioni nazionali (cfr. Mori, Ed., 2018). La seconda fase del progetto vede la partecipazione di 29 membri di 21 istituzioni impegnati in attività di ricerca nelle seguenti aree tematiche:
  1. questioni di genere;
  2. variabilità geografica nelle varietà legislative di diversi paesi europei (anche extra-UE);
  3. variazione intra-linguistica nella trasposizione delle direttive;
  4. variazione intra-testuale nelle varietà legislative sovranazionali e nazionali e per generi testuali;
  5. studi terminologici;
  6. contatto linguistico e fenomeni di convergenza negli euroletti;
  7. miglioramento della qualità legislativa per una maggiore inclusione e accessibilità;
  8. indessicalità e identità nei Trattati europei e nazionali;
  9. evoluzione nel ruolo dell’inglese in contesto UE;
  10. sviluppo linguistico degli euroletti in fase di pre e post adesione (per i Paesi Membri di adesione più recente).
Quantitative and Descriptive Corpus-Driven Studies on Translation and Interpreting at the European Parliament and U. N. Security Council
Il progetto si propone di analizzare i testi dei lavori del Parlamento Europeo e del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per scopi didattici. Le lingue di partenza e di arrivo sono cinese, francese, inglese, italiano. In particolare lo studio esamina varietà linguistiche di contatto, marcatori lessico-sintattici di normalizzazione, esplicitazione e semplificazione, aspetti ideologici, sociolinguistici e pragmatici.
SMART 2 (Shaping Multilingual Access with Respeaking Technology)
SMART2 si propone di concludere l’analisi di dati sul respeaking interlinguistico (nella direzione inglese > italiano) utilizzando la metodologia già testata nel precedente progetto SMART, per poter cominciare a fornire delle risposte sulla fattibilità del respeaking interlinguistico, sulle principali variabili del processo e sulle competenze necessarie. Tale analisi produrrà degli elementi utili per delineare delle ipotesi di formazione e fornirà una base scientifica per un ulteriore, più ampio progetto che coinvolgerà professionisti invece di studenti. SMART2, promosso da UNINT come università capofila, si presenta quindi come la naturale prosecuzione di SMART, consentendo di rafforzare ulteriormente la collaborazione con i partner internazionali.
Eurolect Observatory Project
Le attività di ricerca previste dal progetto sono portate avanti dal Gruppo di ricerca Osservatorio sull’euroletto all’interno della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (FIT) dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT. La prima fase ha visto l’impegno di 19 studiose e studiosi provenienti da 11 istituzioni europee verso un comune obiettivo con l’adozione di un quadro di ricerca condiviso al fine di stabilire l’esistenza o meno di varietà legislative europee altre (euroletti) rispetto alle varietà in uso nelle legislazioni nazionali (cfr. Mori, Ed., 2018). La seconda fase del progetto vede la partecipazione di 29 membri di 21 istituzioni impegnati in attività di ricerca nelle seguenti aree tematiche:
  1. questioni di genere;
  2. variabilità geografica nelle varietà legislative di diversi paesi europei (anche extra-UE);
  3. variazione intra-linguistica nella trasposizione delle direttive;
  4. variazione intra-testuale nelle varietà legislative sovranazionali e nazionali e per generi testuali;
  5. studi terminologici;
  6. contatto linguistico e fenomeni di convergenza negli euroletti;
  7. miglioramento della qualità legislativa per una maggiore inclusione e accessibilità;
  8. indessicalità e identità nei Trattati europei e nazionali;
  9. evoluzione nel ruolo dell’inglese in contesto UE;
  10. sviluppo linguistico degli euroletti in fase di pre e post adesione (per i Paesi Membri di adesione più recente).
Eurolect Observatory Project
Le attività di ricerca previste dal progetto sono portate avanti dal Gruppo di ricerca Osservatorio sull’euroletto all’interno della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (FIT) dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT. La prima fase ha visto l’impegno di 19 studiose e studiosi provenienti da 11 istituzioni europee verso un comune obiettivo con l’adozione di un quadro di ricerca condiviso al fine di stabilire l’esistenza o meno di varietà legislative europee altre (euroletti) rispetto alle varietà in uso nelle legislazioni nazionali (cfr. Mori, Ed., 2018). La seconda fase del progetto vede la partecipazione di 29 membri di 21 istituzioni impegnati in attività di ricerca nelle seguenti aree tematiche:
  1. questioni di genere;
  2. variabilità geografica nelle varietà legislative di diversi paesi europei (anche extra-UE);
  3. variazione intra-linguistica nella trasposizione delle direttive;
  4. variazione intra-testuale nelle varietà legislative sovranazionali e nazionali e per generi testuali;
  5. studi terminologici;
  6. contatto linguistico e fenomeni di convergenza negli euroletti;
  7. miglioramento della qualità legislativa per una maggiore inclusione e accessibilità;
  8. indessicalità e identità nei Trattati europei e nazionali;
  9. evoluzione nel ruolo dell’inglese in contesto UE;
  10. sviluppo linguistico degli euroletti in fase di pre e post adesione (per i Paesi Membri di adesione più recente).
Eurolect Observatory Project
Le attività di ricerca previste dal progetto sono portate avanti dal Gruppo di ricerca Osservatorio sull’euroletto all’interno della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (FIT) dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT. La prima fase ha visto l’impegno di 19 studiose e studiosi provenienti da 11 istituzioni europee verso un comune obiettivo con l’adozione di un quadro di ricerca condiviso al fine di stabilire l’esistenza o meno di varietà legislative europee altre (euroletti) rispetto alle varietà in uso nelle legislazioni nazionali (cfr. Mori, Ed., 2018). La seconda fase del progetto vede la partecipazione di 29 membri di 21 istituzioni impegnati in attività di ricerca nelle seguenti aree tematiche:
  1. questioni di genere;
  2. variabilità geografica nelle varietà legislative di diversi paesi europei (anche extra-UE);
  3. variazione intra-linguistica nella trasposizione delle direttive;
  4. variazione intra-testuale nelle varietà legislative sovranazionali e nazionali e per generi testuali;
  5. studi terminologici;
  6. contatto linguistico e fenomeni di convergenza negli euroletti;
  7. miglioramento della qualità legislativa per una maggiore inclusione e accessibilità;
  8. indessicalità e identità nei Trattati europei e nazionali;
  9. evoluzione nel ruolo dell’inglese in contesto UE;
  10. sviluppo linguistico degli euroletti in fase di pre e post adesione (per i Paesi Membri di adesione più recente).
Il parlato televisivo. Da DubTalk a TVTalk
Negli ultimi anni l’avvento del digitale terrestre e delle piattaforme di streaming online (come Netflix), insieme alla diffusione dei canali satellitari su abbonamento, hanno determinato un incremento nell’offerta di programmi e una diversificazione dei prodotti e delle modalità di traduzione adottate, dando allo spettatore la scelta della modalità di fruizione (versione doppiata, sottotitolata, sottotitoli per i non udenti, audiodescrizione). Il progetto TVTalk si configura come la prosecuzione del progetto DubTalk, con l’obiettivo di consolidare il corpus parallelo di film e serie TV già raccolto e ampliare i generi. Più specificamente, vengono aggiunti film e serie TV in costume tratti da fonti letterarie; programmi TV tradotti in voiceover e simil-sync; e film e serie TV italiani con sottotitoli in inglese destinati ai mercati esteri.
Rapporti luso-nipponici
Obiettivo del progetto è quello di indagare a fondo su aspetti ancora non sistematizzati che mettano a fuoco la relazione tra il Giappone e il mondo portoghese considerando sia rapporti politici e sociali sia rapporti religiosi e missionologici, dal momento che il mondo missionario si avvaleva del padroado portoghese per l’espansione in territorio orientale. È quindi obiettivo precipuo fare chiarezza sui personaggi e protagonisti di questi rapporti, focalizzando in particolar modo l’ambito ecclesiale che, per procedere con l’evangelizzazione dei popoli incontrati, traduceva testi fondamentali per la religione cattolica, redigeva grammatiche, stilava dizionari con l’intento di conoscere la lingua per sviluppare con più facilità la diffusione della religione cattolica e quindi per favorire l’attività evangelizzatrice.
Libro CINEARCHITETTURE
Il progetto si propone di realizzare una pubblicazione che, partendo dalle testimonianze dei grandi registi e architetti, analizzi il tema della rappresentazione dello spazio urbano e le affinità speculari tra cinema ed architettura. Entrambe infatti si basano su un dualismo fisiologico: da una parte vocazione artistica e bisogni culturali, dall’altra processi industriali e finalità funzionali. CINEARCHITETTURE intende così facilitare la lettura dell’immaginario cinematografico e dello spazio urbano rivolgendosi non solo agli esperti del settore ma a chiunque sia interessato alla conoscenza del processo creativo di tali discipline e alle dinamiche sociali conseguenti.
Vetera et nova sul gioco di carte mamelucco Muluk wa Nuwwab. Valenze oracolari e risvolti allegorici
Il progetto mira alla pubblicazione di un volume monografico così articolato: un preambolo sull’origine militare del gioco, sui suoi antecedenti indo-persiani (Ganjifa) e sulle fonti medievali in cui esso è menzionato; una riproduzione integrale dell’esemplare manoscritto conservato presso il Museo Topkapi di Istanbul; la traduzione in italiano, l’interpretazione e il commento delle sentenze emblematiche arabe; un glossario dei termini; una bibliografia ragionata.Il progetto mira alla pubblicazione di un volume monografico così articolato: un preambolo sull’origine militare del gioco, sui suoi antecedenti indo-persiani (Ganjifa) e sulle fonti medievali in cui esso è menzionato; una riproduzione integrale dell’esemplare manoscritto conservato presso il Museo Topkapi di Istanbul; la traduzione in italiano, l’interpretazione e il commento delle sentenze emblematiche arabe; un glossario dei termini; una bibliografia ragionata.
GEROM
GEROM è il prodotto finale di un progetto italo-tedesco nato e realizzato all'interno del Fachbereich Translations-, Sprach- und Kulturwissenschaft (FTSK) della Johannes Gutenberg-Universität Mainz/Germersheim e della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (FIT) dell'Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT. Il progetto si è articolato in due fasi, comprese tra il 2013 e il 2015. Nella prima fase i coordinatori del progetto hanno riunito in due gruppi di lavoro studenti e laureandi per valutare il contributo della terminografia al dialogo italo-tedesco. Nella seconda fase è stata organizzata una Tavola rotonda che ha permesso il confronto con professionisti delle lingue, ricercatori e docenti universitari specializzati in terminologia e linguistica dei corpora.
Quadranti d’Europa
Il progetto è un’idea interdisciplinare e trasversale che coinvolge docenti e studiosi appartenenti alla UNINT che in collaborazione con studiosi di altre facoltà italiane e soprattutto straniere siano in grado di fornire un quadro ampio sulla storia, politica, geopolitica e geocultura di quattro aree dell’Europa meno indagate. Si tratta dei quattro quadranti geopolitici che la ricerca intende analizzare. In particolare: il Triangolo di Višegras; Iconografie russe; Balcani o Sud-Est Europeo; Jugosfera. Il progetto si ripropone di lavorare in tre fasi: l’acquisizione del materiale d’archivio, la discussione congiunta dei risultati, anche nell’ambito di un ciclo seminariale, infine la pubblicazione dei risultati della ricerca scientifica.
Stato di eccezione e conflitti asimmetrici: un tema di geopolitica e diritto comparato
Il progetto di ricerca, prendendo in esame l’evoluzione teorica e lo sviluppo storico del concetto di stato di eccezione, evidenzia i diversi aspetti che l’impatto di una situazione di massima emergenza può avere su un ordinamento statale democratico. L’analisi dello stato di eccezione, anche sotto il profilo giuspenalistico, consente di indagare, specularmente, anche le ragioni di fondo dell’odierna crisi della dottrina dello Stato, sempre più divisa tra tecnicismi riformatori e appelli ai valori del costituzionalismo. L’ordinamento statale sovrano, e gli ordinamenti dottrinali classici che ad esso si riferiscono, hanno evidenziato delle serie difficoltà di fronte alla sfida rappresentata sia dall’Islam, il cui comunitarismo teocentrico risulta speculare rispetto al secolarismo politico europeo, che dalla Cina, che rivendica con crescente assertività la propria centralità nel contesto internazionale, in nome del suo universalismo comunitario. Superare i limiti dell’analisi teorica attuale e influenzare il processo di decisione politica in merito ai principali contesti emergenziali costituiscono i due principali obbiettivi di fondo del progetto.