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Chi lo ha detto che

la vita è una sola?

"Tutti gli esseri umani hanno tre vite:
pubblica, privata e segreta."
(Gabriel García Márquez)

la bellezza di abbracciare nuove prospettive

Corso di laurea triennale in Scienze politiche per la sicurezza e le relazioni Internazionali

 

Il Corso di laurea triennale in Scienze politiche per la sicurezza e le relazioni internazionali (L-36)* si propone di fornire gli strumenti intellettuali idonei alla valutazione critica e autonoma degli scenari più complessi, nonché alla pianificazione e alla realizzazione di specifiche azioni, sia in rapporto al sistema-Paese che ai più ampi contesti lavorativi, siano essi pubblici o privati. Il processo di crescente "interconnessione funzionale" tra le varie "regioni" del Pianeta è caratterizzato da mutamenti sempre più rapidi, che si riverberano inevitabilmente nelle politiche e nei rapporti internazionali in uno scenario globale che si globale si presenta di difficile e complessa interpretazione, sia per gli attori che lo popolano che per le dinamiche che lo governano. Tali processi richiedono una particolare attenzione da parte del sistema universitario, al fine di fornire agli studenti, futura classe dirigente del Paese, conoscenze e saperi che li mettano in condizione di analizzare i più rilevanti fenomeni geopolitici, sociali ed economici in chiave critica e propositiva, contribuendo, in tal modo, a una crescita armonica della società civile. Il Corso è progettato per favorire l’acquisizione di competenze culturali e professionali utili a promuovere la rimozione dei fattori che oggi sono di ostacolo sia all’onorevole e disciplinato adempimento delle funzioni pubbliche (art. 54 Cost.), sia a un esercizio dell’iniziativa economica che non si ponga in contrasto con la «sicurezza», con la «libertà» e con la «dignità umana» (art. 41 Cost.). 
 

Materie di studio e percorsi didattici

Nei primi tre semestri, lo studente acquisisce nozioni e strumenti idonei a comprendere le diverse problematiche legate alla sicurezza e alle relazioni internazionali:
 
  • sotto il profilo giuridico, mettendo a fuoco l'interpretazione dei nuovi ambiti di intervento dello Stato, a seguito della sopravvenuta esigenza di regolamentare l'operato di soggetti e centri decisori non tradizionali e spesso extra-territoriali;
  • sotto il profilo storico, inquadrando criticamente l'evoluzione che ha portato all'attuale contesto sociale e geopolitico europeo e internazionale;
  • sotto il profilo politologico, approfondendo, anche alla luce delle trasformazioni tecnologiche, le opportunità e i rischi riconducibili alle nuove forme di democrazia diretta e ai connessi strumenti telematici;
  • sotto il profilo economico, comprendendo i vincoli e le opportunità che sono alla base delle decisioni della politica in materia di economia e di protezione dell'ambiente e della salute, di integrazione sociale.

Al termine dei primi tre semestri, lo studente potrà scegliere tra due diversi percorsi formativi: (a) Sicurezza internazionale e criminalità; (b) Relazioni internazionali.

Percorso di Sicurezza internazionale e criminalità

Il percorso Sicurezza internazionale e criminalità è disegnato nella consapevolezza del mutamento del concetto di “sicurezza”, la cui tradizionale connotazione prevalentemente difensiva appare oggi riduttiva rispetto alle nuove minacce agli interessi della Nazione e all’ordine costituzionale. Le politiche di sicurezza oggi devono svilupparsi soprattutto sul fronte della prevenzione e delle analisi di scenario, tenendo presente sia il processo di deterritorializzazione e di “virtualizzazione” che interessa le odierne minacce, sia le nuove marginalità e i diffusi conflitti sociali, collegati ai mutamenti geopolitici e geoeconomici di cui sopra.
Il percorso offrirà l'opportunità ai discenti di acquisire conoscenze e competenze in materia di:
 
  • sicurezza, con particolare riferimento allo spazio cibernetico;
  • criminalità, con un focus specifico su quella economica e cibernetica. In tale contesto saranno approfondite le azioni e le decisioni assunte anche in altri paesi per pervenire a una migliore capacità da parte degli organi dello Stato (in primis forze dell'ordine e magistratura) di aggiornare le tradizionali tecniche di indagine, attraverso l'adozione degli strumenti investigativi resi disponibili dall'innovazione tecnologica;
  • politiche e buone pratiche in tema di integrazione sociale, soprattutto negli ambienti di lavoro che vedono – e sempre di più vedranno nel prossimo futuro – la presenza di migranti, portatori di visioni sociali, valori e modelli comportamentali spesso diversi da quelli della tradizione del nostro Paese;
  • tutela della privacy, anch'essa soprattutto orientata allo spazio cibernetico e ai mass media;
  • comunicazione politica e istituzionale, con particolare riferimento ai media e ai social network, considerati soprattutto rispetto ai frequenti fenomeni di manipolazione.

Percorso Relazioni internazionali

Il percorso Relazioni internazionali offrirà l'opportunità ai discenti di comprendere e valutare le opportunità e i rischi connessi ai mutamenti geopolitici e geoeconomici, con particolare riferimento all’esigenza di contrastare in maniera efficace l’aggressività e la competitività dei paesi con deboli o inesistenti politiche di welfare che incidono in maniera significativa sul costo del lavoro, per un verso, e di rimuovere le debolezze strutturali del sistema-Paese, ad esempio in materia di produttività e innovazione.
Il percorso offrirà l'opportunità ai discenti di acquisire conoscenze e competenze in materia di:
 
  • strategie di politica internazionale, con particolare riferimento alle politiche dei dazi, alle istituzioni chiamate a contemperare discrasie sistemiche nelle bilance dei pagamenti e nell'import/export (WTO, FMI, ONU), alle economie dello sviluppo, alla green economy, all’economia circolare nonché alle problematiche economiche, produttive, alimentari e sanitarie collegate ai cambiamenti climatici;
  • istanze sociali e relazioni internazionali, al fine di analizzare e comprendere se e quanto le politiche delle nazioni siano influenzate o influenzabili da istanze sociali che possono coagularsi a livello di movimenti di opinione transnazionali e di social media. Particolare attenzione sarà riservata alla web reputation, con riferimento, oltre che alle persone fisiche, alle singole nazioni o alle produzioni economicamente più significative di queste (v. ad esempio, per il nostro Paese, la filiera agroalimentare);
  • diritto della comunicazione con particolare riferimento all’informazione e alla comunicazione di massa;
  • cooperazione internazionale nelle sue molteplici espressioni multilaterali e bilaterali, che vede altresì una presenza sempre più incisiva delle ONG. in tale ambito saranno oggetto di approfondimento gli spazi, colmati e da colmare, nell'area dei cambiamenti climatici, dell’immigrazione clandestina, delle nuove forme di schiavitù, dei detriti spaziali, ecc.
Entrambi i percorsi offriranno inoltre 16 crediti formativi (CFU) nel settore linguistico, dei quali 8 CFU relativi a una lingua europea (francese, inglese, spagnolo, tedesco) e 8 CFU tra tutte le otto lingue straniere oggi oggetto di insegnamento in UNINT (arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, russo, spagnolo, tedesco). Si potrà inoltre scegliere un laboratorio tra i due proposti: "Laboratorio di sicurezza informatica, social network e privacy" e "Laboratorio di e-democracy e  e-participation" (6 CFU). Sarà infine offerta la possibilità di effettuare tirocini e/o stage presso imprese, enti pubblici, ordini professionali, organizzazioni sindacali di lavoratori, associazioni di imprese e ONG (4 CFU).
 
 
 
Caratteristiche del corso
Classe di laurea: L-36
Anno Accademico: 2020-2021
Durata: 3 anni
Accesso: Libero
Sede: Roma

Il Corso, in risposta alle emergenti esigenze del mercato del lavoro, forma i seguenti profili professionali: 

  • Esperto nella valutazione di metodi e strumenti di investigazione e contrasto alla criminalità economica e cibernetica;
  • Assistente nelle azioni di intelligence  economica e di difesa dei marchi, brevetti e proprietà intellettuale;
  • Assistente per la valutazione di transazioni economiche transfrontaliere;
  • Esperto nelle azioni di valutazione della web-reputation e di contrasto alle fake news;
  • Assistente nella elaborazione di politiche di marketing e di e-commerce;
  • Operatore nell'ambito di iniziative pubbliche e delle ONG in tema di integrazione sociale;
  • Operatore nell'ambito di iniziative pubbliche e delle ONG in tema di difesa dell'ambiente e di contrasto alle cause antropiche delle variazioni climatiche;  
  • Interprete e commentatore delle politiche sociali o delle iniziative intese a rafforzare la sicurezza nazionale e internazionale.

L'accesso al corso di laurea triennale in Scienze politiche per la sicurezza e le relazioni internazionali (L-36) è subordinato al possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale, oppure di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, o di altro diploma che dia accesso ai corsi universitari ai sensi della normativa vigente. I candidati in possesso del requisito richiesto dovranno sostenere un test di ingresso non selettivo finalizzato a verificare il possesso di: (a) un'adeguata conoscenza della lingua italiana; (b) una conoscenza di base della prima lingua straniera di studio; (c) un adeguato livello di cultura generale negli ambiti storico, politico e giuridico.

Preside Facoltà di Scienze Politiche
Prof. Ciro Sbailò
Preside della Facoltà di Scienze della Politica e delle Dinamiche Psico-Sociali
"Non forbire, non limare troppo, sii sgraziato e audace.
La brevità è la sorella del talento."
(Anton Čechov)

Anno Accademico 2020/2021

Percorso Sicurezza internazionale e criminalità

INSEGNAMENTI OBBLIGATORI CFU
I ANNO
Diritto e spazio pubblico 8
Diritto internazionale 8
Economia politica 8
Fondamenti di politologia 8
Il mondo contemporaneo nella prospettiva storica 8
Lingua I europea (francese, inglese, spagnolo o tedesco) 8
Sociologia generale 8
 
II ANNO
Criminalità economica (transnazionale) 6
Economia internazionale 6
Politiche e buone pratiche di integrazione sociale 6
Sociologia del crimine 6
Strategie della sicurezza e spazio cibernetico 8
 
III ANNO
Diritto penale e moderne metodologie di indagine 8
Diritto privato e tutela della privacy 8
Il costituzionalismo nel mondo 8
Psicologia del crimine 8
Sociologia della comunicazione politica e social media 6
 
1 INSEGNAMENTO A SCELTA TRA
Fenomeni storici contemporanei e dinamiche politico-istituzionali  10
Relazioni internazionali, nuove frontiere e new players 10
 
1 INSEGNAMENTO A SCELTA TRA
Fondamenti e linee di sviluppo della civiltà araba 
8
Psicologia sociale e processi inclusivi 8
 
CFU A LIBERA SCELTA
Insegnamenti a libera scelta dello studente 12
 
ALTRE ATTIVITÀ 

Laboratorio di Sicurezza informatica, social network e privacy oppure
Laboratorio di e-Democracy e e-Participation

6
Lingua II (arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, russo, spagnolo o tedesco) 8
Tirocinio 4
Prova finale 6

 

Percorso Relazioni internazionali

 

INSEGNAMENTI OBBLIGATORI CFU
I ANNO
Diritto e spazio pubblico 8
Diritto internazionale 8
Economia politica 8
Fondamenti di politologia 8
Il mondo contemporaneo nella prospettiva storica 8
Lingua I europea (francese, inglese, spagnolo o tedesco) 8
Sociologia generale 8
 
II ANNO
Economia dello sviluppo e dei cambiamenti climatici 6
Economia internazionale 6
Social media management e web reputation 6
Sociologia dei processi economici e del lavoro 6
Strategie di politica internazionale 6
 
III ANNO 
Diritto della comunicazione 8
Diritto nelle transazioni commerciali transfrontaliere 8
Istanze sociali, relazioni internazionali e nuove diaspore 6
Management delle organizzazioni no-profit 8
Psicologia del marketing 8
Psicologia sociale e processi inclusivi 8
   
1 INSEGNAMENTO A SCELTA TRA
Fenomeni storici contemporanei e dinamiche politico-istituzionali  10
Relazioni internazionali, nuove frontiere e new players  10
 
CFU A LIBERA SCELTA
Insegnamenti a libera scelta dello studente 12
 
ALTRE ATTIVITÀ
 
Laboratorio di Sicurezza informatica, social network e privacy oppure
Laboratorio di e-Democracy e e-Participation
 
6

Lingua II (arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, russo, spagnolo o tedesco)

8
Tirocinio 4
Prova finale 6

Il corpo docente della Facoltà è composto da Accademici di alto profilo, da Esperti qualificati con concreta esperienza negli ambiti della sociologia, della psicologia e dell’inclusione sociale, della politologia, della comunicazione e dei social media, nonché in attività di prevenzione, investigazione e contrasto alla criminalità, da Magistrati, Membri di commissioni governative sulla radicalizzazione e l’estremismo jihadista, Criminologi di chiara fama, alti Ufficiali delle Forze Armate e Analisti e Operatori di Intelligence con significative esperienze in attività finalizzate alla tutela della sicurezza dello Stato e della sua economia.

L'elenco completo dei docenti è disponibile al seguente link.

Per consultare l'elenco completo degli insegnamenti e dei programmi, il calendario accademico, le sessioni di esame e di laurea è disponibile per gli studenti la nuova MyUNINT.

*Procedura per l'accreditamento in corso