UNINT

MA CHE COMBINI?

didattica, ricerca e terza missione

Scuola di Scienze della Politica

La Scuola di Scienze della Politica, giunta alla sua IX edizione, poggia su due pilastri: politico-costituzionale, con particolare riferimento all'evoluzione della vita istituzionale ed economica italiana, e storico e internazionalistico, con un'attenzione alle dinamiche dell'area mediterranea e del quadrante euroasiatico.

Il percorso formativo è finalizzato alla comprensione e all'analisi delle più significative variabili socioeconomiche e politiche in Italia, in Europa e sullo scacchiere globale. Sia l'attività formativa che la ricerca fornite dalla Scuola si ispirano ai principi costituzionali del pluralismo politico, ideologico, religioso e culturale, intesi come elementi vivificanti di un sistema democratico al fine di far crescere tra i cittadini, in particolare tra i giovani, la consapevolezza dei diritti legati alla cittadinanza e alla partecipazione attiva ai processi decisionali.

La Scuola intende predisporre, inoltre, strumenti metodologici e conoscitivi per quanti operano nel campo politico, nel mondo del lavoro, nelle pubbliche amministrazioni e nell'associazionismo e, coniugando i saperi provenienti da differenti ambiti, assicura una formazione fondata su un'adeguata conoscenza e cultura dei fenomeni politici e sociali nella loro evoluzione storica nel contesto dei riferimenti nazionali e internazionali.

A tal fine è assicurata la collaborazione con i centri di formazione politica e culturale presenti nelle istituzioni nazionali e internazionali e l'attingimento, per le attività di alta formazione e di ricerca, a risorse qualificate di docenti, rappresentate dal mondo accademico e da esperti del mondo culturale e delle istituzioni politiche e delle diverse aree produttive del sistema Paese.

Comitato scientifico

Presidente

Alfonso Quaranta, Presidente emerito della Corte Costituzionale

Coordinatore Didattico

Ciro Sbailò, Preside della Facoltà di Scienze della Politica e delle Dinamiche Psico-Sociali UNINT

Direttore

Vincenzo Lippolis, Docente UNINT

Responsabile scientifico per l'area politico-istituzionale

Giuseppe Pisicchio, Docente UNINT

Responsabile scientifico per l'area di Storia e politica internazionale

Antonella Ercolani, Docente UNINT

Membri

Francisco Matte Bon, Rettore UNINT

Maurizio Finicelli, Presidente del Consiglio di Amministrazione UNINT

Mariagrazia Russo, Preside della Facoltà di Interpretariato e Traduzione UNINT 

Alessandro De Nisco, Preside della Facoltà di Economia UNINT

Danilo Breschi, Docente UNINT

Ulderico Parente, Docente UNINT

Giuseppe Parlato, Docente UNINT


Edizione 2021-2022

Le lezioni si terranno ogni mercoledì in modalità mista in presenza e online sulla piattaforma Everywhere tra le ore 14:00 e le ore 16:00 a partire dal 12 maggio 2022.

La Scuola è aperta a tutti gli studenti UNINT. Il numero di CFU da riconoscersi a ciascun studente è determinato dalla rispettiva Facoltà di appartenenza.

Modalità di iscrizione: inviare dalla propria casella postale di Ateneo una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., scrivendo nell'oggetto "iscrizione Scuola di Scienze della Politica" e indicando nel corpo della e-mail il proprio nome e cognome, la Facoltà di appartenenza e il numero di matricola entro il 12 maggio 2022.

Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza alle seguenti condizioni:

  • partecipazione ad almeno l'80% delle lezioni;
  • colloquio finale su un argomento scelto dallo studente e concordato con il comitato scientifico.

La scuola sarà aperta ad un pubblico esterno, previ accordi intercorsi con il comitato scientifico.

Ciclo di lezioni dell’area politico-istituzionale

Ibrido e asimmetrico. Un tracciato per la nuova narrazione politica nell’età dell’emergenza.

Un’infausta congiunzione astrale ha fatto sì che da almeno un triennio la narrazione della politica e della sua proiezione istituzionale assumessero i canoni dell’emergenza, abbandonando le chiavi di lettura usuali.

Prima l’evento pandemico, imprevedibile e spiazzante per intensità e durata, è intervenuto ad alterare il modo d’essere dello spazio pubblico condizionando non solo la dialettica politica ma anche la declinazione istituzionale delle scelte assunte (si pensi al confronto ancora aperto sui dpcm emanati dall’autorita’ di governo per far fronte all’urgenza sanitaria), modificando l’espressivita’ stessa del discorso pubblico ( si pensi all’intervento massivo delle tecnologie digitali della comunicazione in alternativa alla presenza). Dopo la pandemia la tragedia dell’Ucraina, con il carico di conseguenze, simboliche ( è un evento bellico che si svolge vicino al cuore dell’Europa), geopolitiche ( il ruolo dell’UE, il ruolo della NATO, il tema della difesa europea), economiche ( il problema dell’approvvigionamento energetico, le sanzioni comminate dall’UE all’aggressore russo, le conseguenze, con rischio regressivo, sull’economia nazionale), umanitarie ( i crimini di guerra e l’esplosione del flusso migratorio verso l’Europa), comunicazionali( l’acribia della cronaca di guerra che porta ogni dettaglio dell’orrore nelle case degli italiani). L’entità e il carico di drammaticità delle emergenze hanno, dunque, occupato l’intero dibattito pubblico, velando così anche le difficoltà in cui la politica e le istituzioni si dibattevano e che sono emerse in tutta evidenza nel percorso travagliato che ha portato al nuovo settennato del presidente Mattarella. Perché, anche se per una felice eterogenesi dei fini la scelta dei grandi elettori ha potuto garantire agli italiani il ritorno al Quirinale di una figura che rappresenta, per considerazione unanime di dottrina, politica e popolo, una delle più apprezzate esperienze al vertice dello Stato per equilibrio e sensibilità costituzionale, le incertezze che l’hanno preceduta hanno messo in luce la difficoltà che caratterizza la politica italiana, la crisi della forma partito sia con riferimento alle dinamiche legate alla democrazia interna e ai processi che conducono alla contendibilità dei vertici,sia avendo riguardo ai riferimenti ideologico-valoriali e alle forme della sua organizzazione e del suo rapporto con il corpo elettorale. A questa crisi va sommata anche l’incertezza con cui l’Italia si appresta ad affrontare l’imminente nuova legislatura, con un Parlamento ridotto di circa il 40% dei suoi componenti e in assenza delle riforme necessarie per consentirne un avvio senza ostacoli di natura regolamentare e costituzionale.

Eventi 

12 maggio 2022 - La riforma costituzionale e la riduzione del numero dei parlamentari

17 maggio 2022 - Sicurezza nel Mediterraneo

28 settembre 2022 - La narrazione della politica. Cronaca parlamentare dalla trincea di Montecitorio e palazzo Madama

12 ottobre 2022 - L'era della sondaggiocrazia

 

Prossimi eventi

  • 19 ottobre 2022 | Tra pandemia e guerra: le risorse della democrazia
  • 26 ottobre 2022 | Satira e politica in tv. Il salotto del Vespone
  • 9 novembre 2022 | Crisi geopolitica e comportamenti economici
  • 16 novembre 2022 | Informazione e democrazia tra old media e infosfera
  • 23 novembre 2022 | Informare online: linguaggi e contenuti del giornalismo in rete
  • 30 novembre 2022 | La prima presidente. Nilde Iotti, terza carica dello Stato
  • 7 dicembre 2022 | La politica come passione e come mestiere: da Max Weber al social media

Edizione 2020-2021

Le lezioni si terranno ogni venerdì, on line sulla Piattaforma Everywhere tra le ore 16:00 e le ore 19:00, a partire dal 05.03.2021 per un totale di 48 ore.

La Scuola è aperta a tutti gli studenti della UNINT. Il numero di CFU da riconoscersi a ciascun studente è determinato dalla rispettiva Facoltà di appartenenza.

Modalità di iscrizione: inviare dalla propria casella postale di Ateneo una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., scrivendo nell'oggetto "iscrizione Scuola di Scienze della Politica" e indicando nel corpo della e-mail il proprio nome e cognome, la Facoltà di appartenenza e il numero di matricola entro il 05.03.2021

Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza alle seguenti condizioni:

  • partecipazione ad almeno l'80% delle lezioni;
  • colloquio finale su un argomento scelto dallo studente e concordato con il comitato scientifico.

La scuola sarà aperta ad un pubblico esterno, previ accordi intercorsi con il comitato scientifico.

Nell'A.A.2020/2021 la Scuola propone un programma articolato in due cicli: il primo, di impianto politico-istituzionale, ha come tema “Frammenti dalla Prima Repubblica: leader, partiti, democrazia negli anni del crepuscolo”.

In questo ciclo viene presa in esame la stagione che precede il declino della Prima Repubblica e l’ineluttabile passaggio verso il tempo nuovo, segnato dall’avvento dell’era berlusconiana, che trova la sua ideale epifania con la caduta del muro di Berlino, nel 1989. Al centro degli approfondimenti, pertanto, viene posto il tempo che parte dalla “stagione dei diritti”, che nacque sul finire degli anni ‘60, a ridosso delle lotte studentesche ed operaie del ‘68 ed ebbe il suo coronamento negli anni ‘70, con le conquiste legislative rappresentate dallo statuto dei diritti dei lavoratori, la riforma sanitaria, la democrazia nella scuola, e, attraverso l’uso dello strumento referendario, l’apertura del capitolo nuovo dei diritti civili. La stagione, assai controversa, vide l’alternanza di luci e di ombre, di storiche conquiste sul piano dei diritti e dell’emancipazione di categorie sociali, e di drammatiche ferite inferte al corpo vivo della società italiana dal terrorismo. Testimoni di questo tempo nel mondo politico e delle istituzioni furono, tra gli altri, alcuni protagonisti come Nilde Iotti, Marco Pannella, Bettino Craxi, Giulio Andreotti, Giorgio Almirante e Aldo Moro che rappresentano, in una prospettiva ormai non più cronachistica e dunque al netto di ogni ideologismo o pregiudizialità, i portatori di visioni politiche distanti eppure accumunate da un senso pragmatico dell’agire politico, esercitato con stili e sensibilità sicuramente diverse, in cui, però, la spinta della pregiudiziale ideologica non prevalse sul realismo. Il pensiero, il contributo alla cultura politica, alla vita parlamentare, al governo e all’opposizione di alcuni protagonisti della Prima Repubblica saranno approfonditi attraverso analisi e dibattiti a più voci volti a rappresentare, in chiave di ricerca giuridica, storica e politologica e in una dimensione attenta alle esigenze della didattica, il contenuto di esperienze politiche rilevanti nella dialettica istituzionale della cosiddetta Prima Repubblica. Inoltre due appuntamenti saranno dedicati al centenario del Partito Comunista, analizzato dal punto di vista della prospettiva storica e dal punto di vista dell’azione politica nella Prima Repubblica.


Eventi I ciclo

21 maggio 2021 - Enrico Mattei e la fondazione della politica estera in Italia

14 maggio 2021 - Tutte le strade partono da Roma. Roma, il mito, la realtà

7 maggio 2021 - Andreotti, il frammento possibile dell'eternità al potere

9 aprile 2021 - Marco Pannella e l'invenzione della comunicazione politica

19 marzo 2021 - Almirante e il polo escluso

12 marzo 2021 - I Cent'anni del Partito Comunista I: la Prima Repubblica

5 marzo 2021 - Bettino Craxi: un socialista nella stanza dei bottoni

10 febbraio 2021 - L'eredità traumatica della storia. Esodi degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia

11 dicembre 2020 - Moro e la politica italiana nel mediterraneo. Tracce per una nuova narrazione

 

Un secondo ciclo della Scuola sarà caratterizzato da lezioni legate alla prospettiva storica, all'attualità geopolitica ed alle politiche di genere. Le lezioni dei due cicli si alterneranno.


Eventi II ciclo

28 maggio 2021 - Likecrazia. Attualità politica e pandemia

19 maggio 2021 - I linguaggi della guerra

30 aprile 2021 - Hong Kong, Cina e la geopolitica asiatica nel 2021

23 aprile 2021 - Populismo e popolarismo

16 aprile 2021 - 1921-2021: la parabola del comunismo italiano

26 marzo 2021 - Come è cambiata l'arte della guerra nel XXI secolo


Edizione 2018-2019

A Settant'anni dall'entrata in vigore della Costituzione la Scuola di Scienza politica dell'Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT propone una ricognizione di alcuni aspetti del testo costituzionale, per rileggerne gli articoli alla luce del mutato contesto sociale e del nuovo orizzonte geopolitico del Paese, nel quadro di valori condivisi e in coerenza con il “progetto” democratico contenuto nella Carta fondamentale della Repubblica.
I “colloqui” si avvalgono di relatori provenienti dal mondo accademico, delle istituzioni, delle alte magistrature dello Stato e della cultura e analizzeranno i percorsi costituzionali partendo dall'attualità. I relatori espressione del mondo politico istituzionale, chiamati a svolgere le lezioni nell'ambito del ciclo, rivestono tutti incarichi istituzionali e tendono a rappresentare l'arco delle culture politiche presenti in Parlamento.

I temi trattati nei colloqui saranno:

  • Il Parlamento: da Legislatore a controllore
  • L'eguaglianza dei costituenti e la questione di genere oggi
  • Il Presidente della Repubblica tra Costituzione formale e prassi Migrazioni e cittadinanza
  • L'Europa nella Costituzione
  • Le minoranze nella Costituzione
  • L'art.81 e l'equilibrio di bilancio Le regole del gioco: le leggi elettorali e la Costituzione
  • Il processo penale nella Costituzione
  • Maggioranza e opposizione nella Costituzione
  • Il controllo e la giurisdizione della corte dei Conti
  • L'art.21 della Costituzione nell'era della comunicazione digitale
  • Gli enti locali: dal decentramento amministrativo al federalismo

Eventi edizione 2018-2019

16 maggio 2019 - 70 anni di Costituzione. L'art. 16 e la procedura di bilancio

8 maggio 2019 - 70 anni di Costituzione. Una transizione costituzionale 1989/1994: i sei anni che cambiarono l'Italia

11 aprile 2019 - 70 anni di Costituzione. Strumenti di democrazia diretta nella Costituzione

4 aprile 2019 - 70 anni di Costituzione. Costituzione, etica pubblica e alte magistrature

28 marzo 2019 - 70 anni di Costituzione. Informazione e democrazia nella Costituzione

21 marzo 2019 - 70 anni di Costituzione. Maggioranza e opposizione nella Costituzione

14 marzo 2019 - 70 anni di Costituzione. Europa, immigrazione e cittadinanza: esempi di legislazione a confronto

7 marzo 2019 - 70 anni di Costituzione. Costituzione ed enti locali

14 febbraio 2019 - 70 anni di Costituzione. Tutela delle minoranze nella Costituzione 

7 febbraio 2019 - 70 anni di Costituzione. Sistemi elettorali e Costituzione

20 dicembre 2018 - Inaugurazione dell'edizione 2018-2019 Scuola di Scienze della Politica


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