Francesca Traclò

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Informazioni personali

Tipo di inquadramento presso la UNINT: Professore a Contratto
Settore scientifico-disciplinare:
Telefono: 3491434442
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Insegnamenti

START-UP E INNOVAZIONE

Orario di ricevimento

Su richiesta all’email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ambiti di specializzazione

Economia dell’innovazione
Economia della cultura e del turismo
Educazione finanziaria

Principali pubblicazioni

Autore di

  • Filotto U., Lucarelli, C. Traclò, F., "A Demand-Driven Approach to Financial Education: The Web Encyclopaedia of Financial Scholars in Italy" (February 22, 2015). Disponibile nel SSRN: http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2568383
  • S.Farsagli, U. Filotto, F. Traclò, FROM FINANCIAL LITERACY TO ECONOMIC CITIZENSHIP, The first Handbook of the Financial Education, Ed. Springer, 2014 in corso di pubblicazione.
  • F. Traclò, S. Farsagli, CONCLUSIONI, IN “LE ESPERIENZE DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ECONOMICA. INDAGINE SULLA REALTÀ ITALIANA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE”, Fondazione Rosselli e Consorzio Patti Chiari, 2012
  • F. Traclò, C. Pappalardo, LA CULTURA IN MOVIMENTO, 2012, www.aspeninstitute.it/.
  • F. Traclo, S. Annunziata, NUOVA CULTURA PER CITTÀ VIVIBILI, IN CITTÀ D’ITALIA, LE AREE URBANE TRA CRESCITA,INNOVAZIONE ED EMERGENZE, ed Il Mulino, 2009
  • F. Traclò, DESTINAZIONE ITALIA 2020, IN PIEMONTE E TURISMO SCENARI INTERNAZIONALI, TREND DEI MERCATI E PRODOTTI TURISTICI PIEMONTESI, Regione Piemonte 2009.
  • F. Traclo, W. Tortorella, OLTRE I LIMITI DEL TURISMO ALL’ITALIANA, Il Mulino, 2007.
  • Francesca Bencetti, Marta Rossato, Francesca Traclò, SPUNTI PER L’INDIVIDUAZIONE DI UNA RELAZIONE TRA MODELLO DISTRETTUALE E NUOVE TECNOLOGIE, Rapporto sul Turismo Italiano 2004-2005, tredicesima edizione, 2005.

Ha curato

  • F. Traclo. e C.Bocci, “STUDIO SUL RUOLO DELLA CULTURA COME DRIVER DI SVILUPPO PER IL SISTEMA DELLE IMPRESE DELL’ECONOMIA MILANESE E PER IL TERRITORIO”, Milano 2014.
  • F. Traclo. e C.Bocci, “Cultura, turismo e creatività” una indagine di valutazione delle politiche culturali sulla provincia di Roma, Roma 2014.
  • F. Traclò e S. Farsagli, “LE ESPERIENZE DI EDUCAZIONE FINANZIARIA. INDAGINE SULLA REALTÀ ITALIANA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE”, Fondazione Rosselli e Consorzio Patti Chiari, 2011
  • F. Traclo, “LE ESPERIENZE DI EDUCAZIONE FINANZIARIA. INDAGINE SULLA REALTÀ ITALIANA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE”, Fondazione Rosselli e Consorzio PattiChiari, 2010.
  • F. Traclò, W. Tortorella, “GOVERNO DEL TERRITORIO E IDENTITÀ ALIMENTARI: UN PATRIMONIO DELLA TRADIZIONE, UN VALORE DEL FUTURO”, Anci.
  • F. Traclò “LE MISURE DEL CAMBIAMENTO NELLA P.A. INDICATORI DI PERFORMANCE” edizioni Formez, 2006.
  • F. Traclò, A. Granelli, “INNOVAZIONE E CULTURA: “Come le tecnologie digitali potenzieranno la rendita del nostro patrimonio culturale”, Il sole 24 ore, 2006.
  • F. Traclò, C. Bocci, “CAMPANIA > ARTECARD. CULTURA, AMBIENTE E TURISMO: UN SISTEMA INTEGRATO PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO”, Maggioli editore, 2005.
  • F. Traclò, LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IL SISTEMA DELLE IMPRESE, edizioni Formez, 2004.

Breve profilo biografico

Ho nella mente un’ideale di società più equa e più attenta alla felicità delle persone, per questo con curiosità ed interesse da sempre come ricercatrice, ho indagato sulla realtà sociale ed economica per scoprire come renderla migliore, più coerente. Nel tempo, con questo spirito, mi sono confrontata con differenti settori economici e diverse organizzazioni.
Insegnare significa oggi creare contesti di apprendimento entusiasmanti e creativi all’interno dei quali sviluppare le competenze dei discenti, dando un senso ed un significato ai saperi trasmessi. Per fare questo ho avuto modo di lavorare negli ultimi anni sulle innovazione didattica e sui modelli di thinking design. L’aula è per un luogo in cui crescere insieme.
Negli anni cambiare continuamente contesto di riferimento mi ha permesso di osservare e sperimentare teorie con nuovi metodi e tecniche di approccio. La ricerca sociale non può che avvenire attraverso il confronto continuo con la realtà da cui trarre stimolo per una riflessione teorica sui cambiamenti. La convinzione la lettura della realtà possa avvenire solo in un approccio interdisciplinare mi ha portato negli ultimi anni ad approfondire aspetti delle scienze sociali quali la psicologia cognitiva, le teorie del linguaggio ed le neuroscienze.
La ricerca teorica ha trovato continuo stimolo nella mia esperienza sul campo. Prima da consulente ho lavorato in grandi progetti di riforma della PA, come la riforma del Ministero delle Finanze, ho poi arricchito la mia conoscenza con esperienze nelle amministrazioni locali come quella durata più di 5 anni da Responsabile del Marketing Territoriale della Regione Campania, nell’ambito dell’attuazione del POR Regionale. Ho seguito sin dal ’98 la programmazione comunitaria, lavorando nell’assistenza tecnica, nel monitoraggio e da valutatore indipendente.
Come direttore della Fondazione Rosselli ho sviluppato, con un mio gruppo di lavoro, metodi e strumenti di approccio alla complessità che mi hanno permesso di sviluppare progetti particolarmente innovativi in diversi ambiti. In particolare ci siamo interrogati su come è possibile facilitare il cambiamento nei contesti complessi e promuovere per questa strada processi innovativi.
L’innovazione oggi è di fatto il risultato di un concatenazione di fattori di cui non è possibile tracciare una traiettoria lineare, quanto piuttosto la sua rappresentazione è più efficace se si usa la metafora della complessità. È solo un artificio della nostra mente la separazione fra settori e campi della conoscenza, come ci dice Morin, la conoscenza è circolare e fatta di interazioni e retroazioni, e con questa visione che credo oggi la cultura dell’innovazione si debba confrontare, a partire da una riflessione attenta sui processi di apprendimento delle persone per approdare poi a sistemi organizzativi e ai cambiamenti sociali.
La passione per la tecnologia come strumento che può facilitare il cambiamento e favorire l’innovazione mi hanno portato sin dal ’97 a lavorare in progetti di ricerca legati alle TIC, nella costruzione di portali e nello sviluppo di servizi ad alto contenuto tecnologico.
Tutti interventi che hanno in comune la volontà di trovare strade e percorsi per costruire un futuro più partecipato e più condiviso.
 

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